A poche ore dall’asta record per “I covoni” di Claude Monet, arriva la notizia del nuovo e inatteso traguardo tagliato da Jeff Koons, il probabile erede di Andy Warhol.

Il celebre coniglio in acciaio inox di Jeff Koons, ispirato a un giocattolo gonfiabile, è stato battuto all’asta oggi da Christie’s a New York per 91,1 milioni di dollari. La scultura del 1986 è diventata così l’opera più costosa della storia tra gli artisti viventi. È stato superato il primato detenuto dal dipinto “Ritratto di un artista” di David Hockney, venduto sempre da Christie’s lo scorso novembre per la bellezza di 90,3 milioni.

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Il coniglio faceva parte della collezione dell’editore di Conde Nast, S. I. Newhouse. L’asta è partita da 50 milioni, e alla fine se l’è aggiudicato il gallerista Robert Mnuchin, il padre del ministro del Tesoro statunitense Steven Mnuchin, presente in sala.

Koons

Considerato autore di culto, Koons è spesso indicato come l’erede di Andy Warhol. Le sue opere rappresentano una parodia della banalità e degli eccessi del consumismo. Probabilmente ad accrescere l’interesse per l’opera è stato il recente annuncio dell’artista di un ritiro dalla scena entro il 2019. Il 12 novembre 2013, sempre a New York, il suo “Balloon Dog” arancione veniva venduta per 58,4 milioni.


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