Da oggi fino al 5 giugno i cittadini etnei potranno partecipare alla composizione del “Terzo Paradiso”, opera d’arte che cercherà di sensibilizzare la collettività sul tema sempre attuale della preservazione dell’ambiente.

L’opera, firmata da Michelangelo Pistoletto, farà parte di un percorso di ricerca artistica nato nel 2003 e presentato nella Biennale di Venezia due anni dopo. Questa nuova iniziativa del “Terzo Paradiso” si comporrà di una grande installazione di plastica recuperata nelle acque dei porti di Catania e di Aci Castello. Sarà lunga 35 metri e larga 12 e consisterà in una cima di 80 metri a cui saranno attaccati oggetti raccolti lungo i litorali da ambientalisti e chiunque voglia partecipare.

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Una volta completata, l’opera sarà poi collocata su una piattaforma galleggiante di 800 metri quadrati ed esposta all’insegna di un solo messaggio: “No all’inquinamento e alla plastica in mare”. La presentazione finale avrà luogo l’8 giugno con l’artista e l’imprenditrice Ornella Laneri. L’iniziativa, promossa dalla fondazione Oelle Mediterraneo antico, rientra nel quadro della Giornata mondiale dell’Ambiente e delle iniziative del Festival dello Sviluppo sostenibile.

Terzo Paradiso
Michelangelo Pistoletto

Il progetto del “Terzo Paradiso” consiste, come spiega Pistoletto nell’omonimo libro pubblicato nel 2010, nel “condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra. ‘Terzo Paradiso’ significa il passaggio ad un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Il Terzo Paradiso – conclude – è il nuovo mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità in questo frangente epocale“. Una responsabilità legata a doppio filo con la salvaguardia dell’ambiente.


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