Potrebbe essere la trama di uno dei film drammatici tipici di Gabriele Muccino, ma è la triste realtà di un rapporto difficile tra fratelli. E che potrebbe esser degenerato.

L’attore e regista Silvio Muccino dovrà andare a processo con l’accusa di aver diffamato il fratello, il noto regista Gabriele Muccino. Il gup di Roma ha accolto così la richiesta del pm Antonio Calaresu. Silvio dovrà presentarsi il 14 gennaio 2020 davanti al tribunale monocratico.

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La vicenda nasce da un’intervista rilasciata da Silvio Muccino nel corso della trasmissione “L’Arena” nell’aprile 2016. L’attore accusava il fratello, non presente in studio, di aver picchiato l’ex moglie, Elena Majoni. Nella fattispecie si fa riferimento a un episodio, risalente al 2012, in cui Gabriele avrebbe colpito la donna con uno schiaffo, perforandole il timpano. Silvio raccontava durante l’intervista di aver testimoniato il falso ai pm in merito all’accaduto: “Sono stato indotto a mentire e ho negato questo schiaffo davanti ai pm – spiegava l’attore -. La mia famiglia ha fatto figurare che fosse un incidente avvenuto in piscina. E alla fine io ho reso falsa testimonianza. Era una mia responsabilità e scelsi la mia famiglia anziché la verità, non me lo sono mai perdonato, avevo 24 anni e feci crac“.

Muccino
Gabriele Muccino e l’ex moglie Elena Majoni

“La decisione del giudice rappresenta un primo passo verso l’accertamento della verità a fronte di quanto era stato diffuso davanti a milioni di telespettatori nei confronti del mio assistito”, ha commentato l’avvocato Carlo Longari, legale di Gabriele. Elena Majoni nel marzo 2017 rincarava la dose: “Il mio ex marito ha avuto con me un atteggiamento talmente violento da arrecarmi un danno che ha pregiudicato non solo la mia carriera di violinista ma anche il mio quotidiano“, così in un’intervista al Corriere della Sera.


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