Si fanno chiamare “Super Happy Fun America” e sono un gruppo di attivisti etero che dichiarano guerra ai gay pride e alle manifestazioni Lgbt. Sono in cerca di testimonial a effetto ma, con Brad Pitt, sembrano aver scelto quello sbagliato.

Il popolare attore statunitense ha infatti ingiunto alla piccola associazione con sede a Boston (Massachusetts, Usa) di smetterla di usare il suo nome e le sue foto a scopi propagandistici. Lo conferma al portale The Hollywood Reporter una fonte vicina a Brad Pitt, il quale nei giorni scorsi si è visto proclamare mascotte a sua insaputa. Lo staff di “Super Happy Fun America” hanno infatti caricato in bella vista sulla homepage del sito una foto dell’attore, scrivendo: “Congratulazioni al signor Pitt per essere il volto di questo importante movimento per i diritti civili“. Hanno dovuto ritirare tutto a tempi di record.

Pitt
Brad Pitt

Nonostante i toni scherzosi e al limite del demenziale, “Super Happy Fun America” sembra proporsi davvero come un’associazione per i diritti degli eterosessuali, in aperta polemica con una società a loro dire sempre più tiranneggiata dalla cultura Lgbtq. Al punto da aver persino annunciato per questo mese uno “straight pride” a Boston in contrapposizione al più tradizionale gay pride.

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Pitt non è la prima star hollywoodiana a incappare in questa stranissima congrega. Già Chris Evans, volto di Captain America nei film della Marvel, li ha attaccati pesantemente su Twitter: “Wow! Bella iniziativa, ragazzi! – così commentando l’iniziativa dello “straight pride” – Pensavo solo che invece di chiamarla ‘Orgoglio Etero’ potreste chiamarla: ‘Il disperato tentativo di reprimere i nostro pensieri gay tramite l’omofobia perché nessuno da bambini ci ha insegnato come avere accesso alle nostre emozioni‘. Che ne pensate? Troppo pretenzioso?”. L’attore aggiungerà poi: “Le false equivalenze tra i numeri del gay e del straight pride sono ridicole… Invece di arrabbiarvi subito (che è solo paura di quello che non capite) – conclude Evans -, prendetevi un momento a cercare di empatizzare con gli altri e di crescere“.

Raggiunto da una domanda sulla preannunciata parata etero, il sindaco di Boston, Marty Walsh, ha rifiutato di commentare e si è limitato a ricordare: “Ogni anno, durante la nostra Pride Week, la città si unisce per celebrare la diversità. la forza e l’accettazione della nostra comunità Lgbtq – ha concluso il primo cittadino di Boston -. Questa settimana speciale rappresenta i valori di Boston, che sono di amore e inclusione, e sono immutabili“.


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