Non se ne conoscono né il cast né la data di inizio delle riprese, ma il sequel dell’ormai cult “RoboCop” (1987) è già uno dei film più attesi dagli amanti della fantascienza.

A solleticare le fantasie dei fan è lo sceneggiatore di “RoboCop Returns”, il titolo diretto da Neill Blomkamp e destinato a far risorgere il franchise inaugurato da Paul Veroheven. Intervistato dal portale Hn Enterntainment, Michael Miner si è lasciato andare infatti a una serie di rivelazioni. Fra queste, l’ambientazione: la nuova avventura dell’ufficiale Lewis avrà luogo 30 anni dopo la vicenda narrata nel film originale.

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Il viaggio avanti nel tempo permetterebbe così soluzioni narrative nuove e intriganti. Miner sottolinea che nella sceneggiatura scritta da lui a quattro mani con Blomkamp sarà dato ampio spazio al body horror: “Abbiamo aggiunto questa idea incentrata su persone che si potenziano chirurgicamente senza l’aiuto dei medici specializzati – racconta Miner – Nella mia sceneggiatura c’era un cattivo che aveva le sembianze di un mostruoso centauro con un casco da football e le corna a spirale. Lo chiamavamo il Mulo“. Miner tuttavia sottolinea che difficilmente nel film finale si vedranno certe estremizzazioni: “Attualmente, Justin Rhodes sta revisionando la sceneggiatura scritta da me e da Neill l’anno scorso. Fondamentalmente si trattava di uno script buono nella teoria ma non tanto nella pratica – aggiunge lo sceneggiatore – Forse la prima bozza era troppo ambiziosa, e quindi costosa da un punto di vista economico”.

Miner comunque conferma quanto detto già nei mesi scorsi da Blomkamp, ovvero che “RoboCop Returns” sarà girato nello stesso stile dell’originale del 1987: “Sarà una fantascienza retro, come se in quei trent’anni che separano i due film la società fosse andata avanti di soli cinque minuti”. Non conferma né smentisce l’attesissimo ritorno del protagonista originale, Peter Weller: “Non abbiamo ancora parlato a tal proposito. Ne “Il curioso caso di Benjamin Button” hanno trasformato Brad Pitt in un 19enne, penso che possano fare la stessa cosa con lui. Staremo a vedere”.


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