Poco meno di tre milioni di dollari: è quanto il Daily Telegraph dovrà ora corrispondere all’attore Geoffrey Rush. Ha così termine una vertenza legale analoga a molte altre di quelle che in questi anni travolgono il mondo dello showbiz.

Geoffrey Rush riceverà 2,9 milioni di dollari di danni per la serie di articoli pubblicati dalla testata australiana e che accusavano l’attore di “comportamenti inappropriati” nei confronti di una donna. La cifra, stabilita dalla Corte federale, è stabilita soprattutto sulla base dei guadagni persi da Rush – premio Oscar nel 1997 per “Shine” – in seguito alla vicenda. Si tratterà del risarcimento più alto mai ottenuto da una singola persona per una causa di diffamazione in Australia.

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La sentenza di diffamazione nei confronti del Daily Telegraph risale allo scorso aprile. Il giornale australiano accusò nello specifico l’attore di aver molestato la collega Eryn Jean Norvill durante una produzione teatrale del dramma shakespeariano “Re Lear”. Il giudice, Michael Wigney, ha descritto l’azione della testata come “un’irresponsabile fetta di giornalismo sensazionalista del peggior tipo”, riconoscendone le conseguenze sui guadagni e sulla carriera di Rush.

Rush
Geoffrey Rush ne “Il discorso del re”

Dal canto suo, Rush ha negato sin da subito la veridicità dei fatti contestati. Si è comunque dimesso da presidente dell’Australian Academy of Cinema and Television Arts (Aacta). L’attore, oggi 67enne, ha lavorato in decine di film e negli ultimi anni ha recitato ne “Il discorso del re” (2011) e nella serie di film de “I pirati dei Caraibi“.


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