Una festa della musica, con un occhio però ai problemi dei nostri giorni: questo il Festival di Sanremo presentato oggi da Claudio Baglioni.

Il cantautore romano, per il secondo anno di fila alla conduzione della celebre kermesse, si lascia andare a considerazioni su alcuni temi caldi del momento in Italia. Primo fra tutti, la questione dei migranti. “Celebriamo l’anniversario della caduta del muro di Berlino, qui invece stiamo ricostruendo muri. Non credo che questo faccia la felicità degli esseri umani“, così Baglioni, che si dice preoccupato di un Paese “terribilmente incattivito, rancoroso nei confronti dell’altro“. Punta il dito contro la classe politica – le cui azioni non sarebbero “all’altezza della situazione” ed evoca il potere della musica di creare la pace attraverso “una memoria, un richiamo evocativo come pietre dure, profumi, stelle fisse“.

Baglioni
Claudio Baglioni

Affiancato da Claudio Bisio e Virginia Raffaele, Baglioni condurrà un sessantanovesimo Festival di Sanremo all’insegna di tanta, ma tanta musica. Infatti i cantanti in gara saranno ben ventiquattro, con serate-fiume che potrebbero durare ciascuna più di quattro ore. Se questi non dovessero bastare, si attendono cantanti anche come ospiti – ai già sicuri Andrea Bocelli, Giorgia ed Elisa, si potrebbero aggiungere Laura Pausini, Biagio Antonacci e Luciano Ligabue. La bomba potrebbe venire però dalla presenza di Checco Zalone, ancora in trattativa. Così come quella di Pio e Amedeo. Dato significativo, l’assenza di ospiti internazionali – “Il festival è internazionale di suo“, assicura Baglioni. Il quale smorza anche le polemiche sull’esclusione del brano dei Dear Jack, “Caramelle”, incentrato sul tema della pedofilia: “No, non c’è stato alcun intento censorio“.

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Il Festival di Sanremo si terrà dal 5 al 9 febbraio. Cornice, come al solito, il mitico Ariston.


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