È stato uno dei grandi successi dell’ultima annata in casa Netflix. Tanto che lo stesso colosso dello streaming, di norma restio a comunicare i dati sull’audience, rivela che dal 21 dicembre ha totalizzato ben quarantacinque milioni di visualizzazioni. Ora, però, “Bird Box” è sotto accusa per ragioni imprevedibili.

Il Parents Television Council, associazione statunitense che dal 1995 pubblica studi non scientifiche sul potenziale effetto dannoso dei programmi Tv sullo sviluppo dei bambini, ha chiesto a Netflix la rimozione del film. “Bird Box” è infatti ritenuto uno show pericoloso, soprattutto se visto dalle famiglie e dai minori. La ragione consisterebbe nel desiderio di emulazione che le gesta dei protagonisti potrebbero indurre nello spettatore.

Bird Box
Scena tratta dal film

Tratto dall’omonimo romanzo (2014) di Josh Malerman, “Bird Box” vede come protagonista una madre (Sandra Bullock) intenta a salvare due bambini da una minaccia tanto misteriosa quanto terrificante: delle strane entità spettrali che inducono chiunque le veda all’irrefrenabile impulso del suicidio. Per tentare di salvarsi, i personaggi indossano per la gran parte del tempo delle bene a coprire gli occhi.

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Ebbene, da ciò sarebbe nata l’ultima follia del web: la “Bird Box Challenge”. Una sorta di gioco consistente nel farsi filmare mentre si cammina bendati. Reso talvolta più pericoloso dalla scelta dello scenario, che può essere anche una foresta come quella del film. Nonostante la raccomandazione espressa da Netflix stessa su Twitter, la moda avrebbe ormai preso piede e causato numerosi incidenti, soprattutto negli Usa.

Difficile dire se la colpa sia effettivamente di Netflix. Ad ogni modo, non è il primo dei suoi show a finire nel mirino delle critiche per ragioni analoghe. In precedenza, si è avuto il caso di “Tredici” (2017), serie tratta dal romanzo di Jay Asher.


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