La precoce eliminazione dell’Italia dagli Europei Under 21 giocati in casa rappresenta una delusione cocente. A farne le spese è per primo Luigi Di Biagio, come accade di norma a tutti i ct.

«Non sarò più l’allenatore dell’Under 21». Nette e chiare, come la sua personalità, le parole con cui Luigi Di Biagio annuncia in conferenza stampa la fine della sua avventura come ct. L’ex calciatore di Roma e Inter paga l’estromissione della Nazionale Under 21 nella fase a gironi dell’Europeo di categoria. Uno smacco amarissimo, non solo perché ricevuto nella kermesse casalinga, ma anche perché impedirà agli azzurrini di partecipare ai Giochi olimpici del 2020. Senza contare che l’Italia partiva addirittura fra le favorite alla vittoria finale ed è stata eliminata senza nemmeno guadagnarsi il pass come migliore seconda: questo va alla Francia, grazie al pareggio di ieri sera a reti bianche contro la Romania.

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«La colpa è solamente nostra – chiarisce Di Biagio -, non dobbiamo cercare alibi. Il principale responsabile sono io». L’ormai ex ct rivendica tuttavia la bontà del suo lavoro: «Chi dice però che non abbiamo gioco e che non corriamo è in malafede: abbiamo fatto più tiri e siamo stati più pericolosi degli avversari. Se la Romania avesse vinto – sottolinea -, oggi mi avreste detto che sarei stato il più bravo di tutti». E poi: «Bisogna scindere i risultati di questi anni da ciò che è accaduto in questi Europei – spiega Di Biagio -. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, facendo crescere giovani importanti. Siamo stati competitivi con molte squadre forti e tanti ragazzi sono andati nella Nazionale maggiore. Il risultato – conclude – è un tasto dolente, ma non è un fallimento per me».

Di Biagio
Luigi Di Biagio

Inevitabile che il discorso vada a cadere sul caso di Moise Kean e Nicolò Zaniolo, esclusi dal ct per motivi disciplinari. «Una scelta che rifarei», sottolinea Di Biagio, respingendo le critiche anche sull’eccessivo impiego di giocatori già nel giro della Nazionale maggiore di Roberto Mancini: «Anche noi abbiamo fatto dei prestiti all’Under 20 per il Mondiale: abbiamo 50 giocatori che girano tra Under 19, Under 20 e Under 21». Una battuta infine sul proprio futuro: «Adesso sono sul mercato – rivela Di Biagio -. club di A e di B mi hanno cercato, ma per rispetto della Federazione ho sempre rifiutato. Adesso mi sento pronto per nuove sfide. Avrei lasciato – aggiunge – anche in caso di vittoria: non mi sentivo più stimolato al 99,9 per cento. Uno spiraglio lo avrei forse lasciato per fare i Giochi».

Infine l’augurio: «Vorrei che i giovani trovassero più spazio, ma questa non è una critica: è una richiesta per il bene del nostro calcio».


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