Marco Bonometti, presidente di Confindustria Lombardia e presidente dell’azienda Officine Meccaniche Rezzatesi con sede nel Bresciano, è indagato per finanziamento illecito nella maxi indagine della Dda di Milano che otto giorni fa ha portato a 43 misura cautelari.

All’imprenditore, che ieri per ore è stato sentito come persona informata sui fatti e che per gli inquirenti è vicino ad ambienti di Forza Italia, è contestato un finanziamento illecito da circa 30 mila euro a un politico. Ieri Marco Bonometti è entrato nel Palazzo di Giustizia di Milano da testimone e sentito come altri imprenditori e professionisti dai pm Silvia Bonardi, Adriano Scudieri e Luigi Furno e dall’aggiunto Alessandra Dolci.

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L’inchiesta, formata da tre tranche, prosegue con approfondimenti su tutti i fronti. Uno dei quali è la nomina di Luca Marsico, l’ex socio di studio del presidente della Lombardia Attilio Fontana, ed ex consigliere azzurro, finito con una delibera di giunta tra i componenti del Nucleo di valutazione degli investimenti della Regione e che è costata al governatore lombardo una informazione di garanzia per abuso di ufficio.

Una nomina avvenuta “in quota Lega. Lui mica può rimanere in Forza Italia eh!” diceva Gioacchino Caianiello, un vero e proprio “capo di un sistema feudale”, ritenuto il “burattinaio” del vasto sistema corruttivo in Lombardia venuto a galla con l’inchiesta della Dda milanese che una settimana fa ha portato alla notifica di 43 misure cautelari, di cui 12 in carcere e 16 ai domiciliari.


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