Mentre la pianta dai mille usi è sempre al centro delle polemiche scaturite dalla contrapposizione tra il fronte che propende per la chiusura dei cannabis shop e il fronte “legalizziamola”, il consiglio regionale della Toscana ha approvato la mozione presentata dal consigliere del Pd Giacomo Bugliani sull’uso della cannabis terapeutica.

«La cannabis a scopo terapeutico viene prodotta nello stabilimento chimico farmaceutico di Firenze che è sotto il controllo del ministero della Difesa. Vengono prodotti 150 chilogrammi a fronte di un fabbisogno che sarebbe di 800» e la quantità mancante viene importata». Sono le motivazioni esposte dal consigliere regionale della Toscana Giacomo Bugliani (Pd) nella mozione con cui si chiede «un’implementazione della produzione di cannabis sia nella struttura fiorentina che in altre strutture presenti nel Paese».

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Andrea Quartini

La mozione, rispetto alla quale sono intervenuti favorevolmente anche il consigliere del M5s Andrea Quartini e quello di Sì-Toscana a sinistra Paolo Sarti, ha «due obiettivi», ha spiegato Bugliani, da un lato l’aumento della produzione della cannabis terapeutica e dall’altro la sensibilizzazione verso il suo importante utilizzo per attenuare i disagi di alcune patologie a cominciare dai tumori.

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Il provvedimento impegna la Giunta regionale ad attivarsi, in particolare nei confronti del Ministero competente, per implementare la produzione della cannabis terapeutica, potenziando i luoghi già autorizzati, ovvero lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, valutando anche di attivare nuovi poli produttivi, per garantire una maggior copertura del fabbisogno interno.

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Giacomo Bugliani

Bugliani ha fornito anche alcuni dati: la produzione di cannabis terapeutica in Italia per il 2018 è stimata a 150 chilogrammi, a fronte di un fabbisogno nazionale intorno agli 800 chilogrammi, con una domanda in continua crescita e in aumento, in media, di 100 chilogrammi all’anno. Il fabbisogno nazionale viene ad oggi garantito attraverso l’importazione dall’estero, in particolare dall’Olanda, che è il maggior produttore europeo: per il 2018 e 2019 il quantitativo totale della sostanza importato dai Paesi Bassi sarà di 700 chilogrammi per entrambi gli anni, in aggiunta alla produzione nostrana dell’Istituto chimico farmaceutico militare di Firenze, con una spesa prevista di circa 4,2 milioni di euro per l’acquisto della stessa dall’estero. La mozione, infine, impegna l’esecutivo «a promuovere iniziative per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle potenzialità terapeutiche della cannabis, nonché sulle opportunità derivanti dall’incremento della produzione in Italia della stessa per tali finalità».


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