Cresce ancora il drammatico bilancio del naufragio di migranti avvenuto a inizio mese al largo delle coste tunisine. E diminuiscono le speranze che possa arrestarsi.

La Marina tunisina ha recuperato altri nove corpi di migranti che erano a bordo del barcone che nei giorni scorsi ha fatto naufragio al largo delle coste tunisine. Lo ha reso noto il capo della Mezzaluna rossa tunisina nella provincia meridionale di Medenine, Mongi Slim. Come riporta l’agenzia Dpa, Slim ha precisato che sale così a 72 il numero delle vittime del naufragio avvenuto a inizio luglio.

Ti potrebbe interessare anche: Finanziamenti russi, Salvini “rinnega” Savoini: «Non l’ho invitato io, non so che ci facesse»

Il barcone era partito il primo luglio dalla Libia con 86 persone a bordo e due giorni dopo era stato lanciato l’allarme per il naufragio al largo di Zarzis.

L’allarme sul naufragio era stato diffuso su Twitter da Alarm Phone, citando Chamseddine Marzoug, attivista e volontario della Mezzaluna rossa tunisina. Questi spiegava che «solo cinque persone sono sopravvissute, mentre almeno 80 risultano disperse». Uno dei cinque è poi deceduto in ospedale: era originario della Costa d’Avorio.


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here