Due anni fa mandava alle stampe un libro autobiografico e intitolato “Io sono l’impostore”. Ora il finanziere Alessandro Proto non smentisce la sua fama, venendo arrestato per truffa. Sarebbe divertente se non fosse per le condizioni della vittima.

Prometteva a una donna malata di cancro di metterla in contatto con medici svizzeri per cure speciali, e in cambio ha ricevuto una somma complessiva di 130 mila euro. È la nuova accusa alla quale va incontro Alessandro Proto, finanziere arrestato oggi. L’accusa, nello specifico, è di truffa pluriaggravata ai danni di una donna con gravi problemi fisici e psichici. La Guardia di Finanza, che ha provveduto al fermo, spiega anche che il denaro percepito illegalmente da Proto veniva poi investito su siti di gioco on line.

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La stessa Guardia di Finanza sottolinea come Proto fosse «già noto alla ribalta della stampa nazionale ed estera per aver millantato affari immobiliari con personaggi di fama mondiale e tentativi di scalate ad imprese di primo piano». Si ricorda inoltre che «nel 2013 era stato indagato dalla Procura della Repubblica di Milano e poi arrestato per manipolazione del mercato ed ostacolo alle attività degli Organi di vigilanza».

Proto
Alessandro Proto

La denuncia della truffa del finanziere nei confronti della donna è arrivata dopo che, nei mesi scorsi, i militari hanno effettuato verifiche sui suoi conti in relazione a prelievi effettuati in contanti in uffici postali di Como – tra i quali quello del Palazzo di Giustizia. Il nuovo caso è scoppiato a seguito di una puntata de Le Iene dello scorso aprile: la donna raccontava di aver conosciuto Proto sui social. Questi le avrebbe raccontato di aver bisogno di denaro in tempi brevi fingendo di avere una figlia morta e un figlio ricoverato in una clinica psichiatrica. La donna si sarebbe lasciata impietosire, dietro la promessa di aiuti per le cure contro il cancro:  «Sono caduta in un baratro fatto prima di pressanti richieste di denaro e poi di minacce legali a me e ai miei cari». Il primo versamento è stato di 900 euro, per poi arrivare con varie tranche ai 130 mila.


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