Il Senato ha confermato la fiducia al governo, votando il Dl Sicurezza. Soddisfatto Matteo Salvini: Sono contento – ha detto – alcune opposizioni hanno dato un contributo interessante, c’è il Pd che abbaia alla luna e grida perché ha forse la coscienza sporca per quello che non ha fatto negli scorsi anni”. I voti contrari arrivano dal Pd, Leu e Svp. Astenuto il gruppo di Fdl mentre Fi non ha partecipato al voto.

Questa mattina il Senato ha approvato il decreto sicurezza con 163 sì e 59 no
“È un provvedimento – sostiene il ministro dell’Internoche porta più risparmio, più soldi alle Forze dell’ordine, più poteri ai sindaci, più telecamere, pistole elettriche alla polizia locale, quindi sicuramente passerà alla Camera. È un primo passo perché sto girando come un matto Paesi di mezzo mondo per accordi di rimpatri di espulsioni che chi c’era prima di me si è dimenticato di fare”.

Dl sicurezza Matteo Salvini
Matteo Salvini

I dissidenti del M5s
Quattro i dissidenti del Movimento cinque stelle che hanno scelto di lasciare l’Aula: Gregorio De Falco, Elena Fattori, Paola Nugnes e Andrea Montero che hanno spiegato di voler dire “no” al provvedimento per continuare a sostenere l’azione dell’esecutivo “nel suo complesso”.

Proteste anche dei senatori Pd
Il capogruppo dem al senato, Andrea Marcucci, la vede come una “presa in giro: parlano di sicurezza e creano insicurezza”.

Il “nodo prescrizione” sul Dl corruzione
Resta da sciogliere il nodo prescrizione che continua a creare tensione all’interno della maggioranza con Bonafede che prende le distanze dalla Bongiorno mentre Di Maio e Salvini provano a gettare acqua sul fuoco. “Io son convinto che in qualche ora si chiude – ha chiosato Salvini – tutti vogliamo che corrotti e corruttori e i mafiosi finiscano in galera. Nessuno vuole che i processi durino all’infinito. Oggi ho letto sui giornali persone culturalmente e giuridicamente lontanissime da me, dal presidente dell’Anm, a Cantone, a pubblici ministeri, a guiristi ad avvocati; tutti vogliono la certezza della pena ma il processo deve finire”.

 

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