L’Oms ha pubblicato l’Atlante sulla salute mentale con i dati aggiornati al 2017. I livelli di spesa pubblica in questo settore sono molto bassi nei paesi a basso e medio reddito. La spesa pubblica per la salute mentale è inferiore a 1 dollaro Usa pro capite nei paesi a reddito medio-basso, mentre nei paesi a reddito alto si spende più di 80 dollari Usa. L’Italia spende 75,5 euro pro capite (85,98 dollari).

Per la salute mentale l’Italia – stando ai dati del Rapporto Oms – spende 75,5 euro pro capite. Non ci sono ospedali psichiatrici, ma mancano servizi ambulatoriali per bambini e adolescenti (ad esempio assistenza diurna). L’assistenza è, ovviamente, completamente gratuita e lo Stato spende per erogarla il 3,5% della spesa sanitaria totale. Ci sono 33,153 professionisti impegnati nel settore, 55,72 ogni 100.000 abitanti, ma di psichiatri infantili ne esistono solo 750.

Ogni 100 mila abitanti in Italia sono presenti 5,98 psichiatri; 1,26 psichiatri infantili; 4,12 specialisti diversi dagli psichiatri; 23,49 infermieri psichiatrici; 3,80 psicologi; 2,59 operatori sociali; 2,94 terapisti occupazionali; 11,54 altri lavoratori che operano nel settore. Ma non ci sono logopedisti.

Oms

Leggi la scheda italiana 

Il Rapporto Oms 2017
Nellla relazione del 2017, sulla salute mentale 2017, 177 su 194 (91%) degli Stati membri dell’Oms hanno riferito dei progressi nell’attuazione del Piano d’azione globale per la salute mentale 2013-2020. I valori del progresso per il 2016 indicano che gli obiettivi globali possono essere raggiunti, solo se esiste un impegno globale collettivo che porti a investimenti sostanziali e sforzi maggiori a livello nazionale per politiche, leggi, programmi e servizi di salute mentale in tutti gli Stati membri.

L’Atlante rivela, inoltre, che sebbene alcuni paesi abbiano fatto progressi nella definizione e pianificazione delle politiche per la salute mentale, c’è una carenza globale di operatori sanitari addestrati e una mancanza di investimenti in strutture di salute mentale basate sulla comunità.

“Questa ultima edizione dell’Atlante di salute mentale ci fornisce ancora più prove del fatto che il potenziamento delle risorse per la salute mentale non sta avvenendo abbastanza velocemente – ha detto Shekhar Saxena, direttore del Dipartimento di salute mentale e abuso di sostanze dell’Oms Sappiamo gli effetti di un fallimento nell’investire nella salute mentale: sanitari, sociali ed economici su una scala che raramente abbiamo visto prima”.

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Cos’è il Rapporto Atlas sulla salute mentale

Il Rapporto Atlas sulla salute mentale e l’abuso di sostanze è progettato per raccogliere, compilare e diffondere i dati sulle risorse di salute mentale nel mondo. Il rapporto include  le politiche di salute mentale, i piani, il finanziamento, la consegna delle cure, le risorse umane, i farmaci e i sistemi di informazione. Queste risorse sono necessarie per fornire servizi e assistenza alle persone con disturbi mentali.

La relazione del progetto Atlas per la salute mentale è stata pubblicata per la prima volta nel 2001 e le informazioni sono state aggiornate dal 2005n al 2017. Il progetto Atlas nel corso degli anni ha assunto un’importanza nuova in seguito all’adozione e al lancio del piano d’azione globale sulla salute mentale 2013-2020.


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