Ancora guai per il Partito democratico, che dopo lo scandalo relativo all’arresto del segretario regionale in Umbria vede nel registro degli indagati un altro dei suoi esponenti più rappresentativi. Infatti Sandro Gozi è sotto inchiesta a San Marino.

Sandro Gozi è indagato per una presunta consulenza “fantasma” da 220 mila euro insieme a Catia Tomasetti, presidente dal maggio scorso di Banca centrale sammarinese. L’ex sottosegretario con delega agli affari europei alla presidenza del Consiglio dei Ministri nei governi Renzi e Gentiloni è attualmente candidato alle prossime europee con la lista En Marche del presidente francese Emmanuel Macron.

Ti potrebbe interessare anche: Caso Sea Watch 3, Salvini è di nuovo indagato per sequestro di persona

Secondo l’indagine del commissario della legge Alberto Buriani, Gozi e Tomasetti sarebbero stati in concorso tra loro “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso”, inducendo “il consiglio direttivo di Banca centrale di San Marino a stipulare un contratto con Gozi per una consulenza rivelatasi poi fittizia”. L’ipotesi di reato formulata dalla magistratura sammarinese è per entrambi di amministrazione infedele in concorso.

Gozi
Matteo Renzi (a sinistra) con Sandro Gozi

“Leggo notizie su una presunta indagine nei miei confronti da parte del Tribunale Unico di San Marino – la replica di Sandro Gozi -. Personalmente posso affermare con certezza di non aver ricevuto alcuna comunicazione giudiziaria e ciò non mi sorprende. Infatti la consulenza di cui si parla non può prestarsi ad alcuna critica in quanto rientra nel mio ambito tipico professionale e l’incarico mi è stato affidato dal consiglio di amministrazione della Banca Centrale di San Marino nel pieno rispetto delle sue procedure”.


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here