Il M5s vuole l’ecotassa sulle auto rapportata alle emissioni di CO2 per veicolo. Il ministro dell’Interno non ci sta.

“Nel nome dell’andare avanti, mettere nuove tasse – l’ecotassa ndr – sicuramente è l’ultima delle cose da fare: sulle automobili, se si vuole aiutare chi compra un’auto elettrica che inquina meno è giusto farlo, ma senza penalizzare chi ha o chi avrà un’auto a benzina o diesel perchè l’auto in Italia è già tassata a livelli folli. Quindi mettere nuove tasse sulle automobili mi sembra la cosa meno utile da fare in questo momento”. Lo ha ribadito il ministro dell’Interno Matteo Salvini intervenendo a “Mattino Cinque” su Canale 5. L’emendamento sull’ecotassa quindi per Salvini “si può anche cambiare: la manovra passa al Senato e poi ritorna alla Camera. Non vendo scienza e verità, se ci sono miglioramenti da fare li facciamo”.

Ecotassa
Il vicepremier Matteo Salvini a Mattino Cinque

Il sistema di ‘bonus-malus’ sulle emissioni di CO2 sugli acquisti di auto nuove, inserito nella legge di bilancio, prevede che da gennaio all’atto dell’acquisto di un’auto nuova sia dovuto il pagamento di un’imposta parametrata alle emissioni di anidride carbonica della vettura. Sotto i 110 grammi di CO2 per chilometro non si paga nulla, sopra si inizia a pagare una cifra fissa che parte da 150 euro per le vetture fino a 120 g/km e che sale progressivamente fino ad un massimo di 3000 euro per le auto che emettono oltre 250 g/km.

Ecco perché Salvini è contro l'ecotassa sulle auto voluta dai 5 stelle

Parallelamente viene istituito un sistema di incentivi, sempre basato sulle emissioni di CO2, che riconosce un contributo di 1.500 euro per l’acquisto di auto che emettono tra 70 e 90 grammi per chilometro e che sale a 3.000 euro per quelle tra 20 e 70 gr/km fino ad arrivare a 6.000 euro per le auto che emttono da zero a 20 gr/km.

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