Un decreto per consentire la permanenza scolastica ai bambini non vaccinati delle scuole di infanzia dai 0 ai 6 anni. È quello che chiede il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in una lettera alla collega della Salute, Giulia Grillo, in merito alla questione dei vaccini.

“L’intento del procedimento – scrive il responsabile del Viminale – è quello di garantire la permanenza dei bambini nel ciclo della scuola dell’infanzia, evitandone l’allontanamento e la decadenza dalle liste scolastiche, essendo ormai giunti alla conclusione dell’anno”. Per il vicepremier in cravatta verde è necessario “evitare traumi ai più piccoli” e quindi è necessario, sul tema dei vaccini, “prevedere il differimento degli obblighi contenuti nella legge Lorenzin in scadenza il 10 marzo”.

Vaccini
Beatrice Lorenzin

La dichiarazione del ministro dell’Interno ha attirato una pioggia di critiche, a cominciare da Beatrice Lorenzin: “Salvini – replica la leader di Civica popolare – invece che evitare traumi pensi a come garantire la sicurezza dei bambini immunodepressi che non possono andare a scuola e che i genitori vogliono tutelare”.

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Se l’ex ministro della Salute Lorenzin pensa a tutelare i bambini immunodepressi dal possibile contagio, Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito democratico, commenta così la richiesta del leader del Carroccio di emanare un decreto per consentire la permanenza a scuola dei bambini non vaccinati: “Il volto antiscientifico del Governo continua a mostrarsi. Questa volta è il vicepremier Salvini ad ergersi a paladino no vax e mettere in pericolo la salute di bambine e bambini. Il vicepremier invece di strizzare l’occhio ai suoi sodali di governo – sottolinea la deputata Dem invocando senso di responsabilità – dovrebbe garantire l’incolumità di tutti quei bambini che, immunodepressi, rischiano di avere un ulteriore trauma: quello di non poter condurre una vita normale e non poter frequentare la scuola”.

Vaccini
Alessia Rotta

“Anche il Veneto, con il suo governatore leghista – conclude Rotta auspicando in un passo indietro dello schieramento leghista – ha dovuto fare un passo indietro sul decreto di moratoria di due anni per la presentazione della documentazione vaccinale. Ora mi auguro che anche Salvini la finisca con la sua propaganda elettorale non stop e finalmente inizi a occuparsi dei più fragili, per il bene del Paese”.

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