È l’equivalente di un premio Nobel per l’informatica e un riconoscimento sempre più prestigioso nel panorama attuale. E probabilmente il premio Turing 2019 non avrebbe potuto trovare vincitori più meritevoli dei pionieri dell’Intelligenza artificiale.

Il premio, finanziato da Google, è andato quest’anno agli studiosi che per primi hanno rivoluzionato la ricerca sull’IA aprendo la strada alle sue applicazioni pratiche, dalla robotica all’analisi dei cambiamenti climatici alla diagnosi delle malattie. A dividersi il Turing 2019 sono Yoshua Bengio, dell’università canadese di Montreal e direttore scientifico del Montreal Institute for Learning Algorithms (Mila), Geoffrey Hinton, professore emerito dell’Università di Toronto e consulente di Google, e Yann LeCun, della New York University e responsabile della ricerca sull’intelligenza artificiale di Facebook. Al di là del riconoscimento, i tre si divideranno anche il premio di un milione di dollari.

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Sebbene abbiano lavorato in modo indipendente fra loro, i tre premiari si sono continuamente confrontati e insieme hanno preparato la strada che oggi ha portato a riconoscere i vantaggi dell’apprendimento delle macchine. Riconoscimento del linguaggio e visione artificiale sono state fra le ricadute principali del loro lavoro. Bengio, Hinton e LeCun hanno avuto fra le altre cose il merito di aver creduto nelle possibilità dell’IA nonostante lo scetticismo generale dei colleghi, soprattutto dopo le battute di arresto nelle ricerche sulle reti neurali avvenute tra gli anni ’80 e ’90. I primi risultati di idee rivelatesi vincenti si sono avute solo dall’inizio degli anni Duemila.

Ispirato alla figura di Alan Turing, matematico, logico, crittografo filosofo britannico, considerato uno dei padri dell’informatica, il premio Turing (in inglese A.M. Turing Award) è assegnato ogni anno a partire dal 1966. Nell’albo dei vincitori appare un solo italiano, Silvio Micali, premiato nel 2012 per le sue ricerche nel campo della teoria della complessità nel campo della crittografia. Dal 2007 al 2013, il riconoscimento è stato finanziato da Intel e Google – con quest’ultimo rimasto come unico patrocinatore a partire dal 2014.


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