L’anno del turismo lento in Italia si apre domenica 3 marzo con la Giornata annuale dedicata alle “Ferrovie Dimenticate”: in 14 regioni italiane si svolgeranno iniziative, incontri, visite guidate, escursioni a piedi e in bicicletta alla riscoperta del patrimonio ferroviario dismesso.

Ferrovie dimenticate, secondarie, ancora attive, che desiderano rilanciarsi, ferrovie chiuse che vorrebbero il ripristino delle corse, ferrovie non più attive e smantellate che possono diventare provvidenziali piste ciclopedonali. L’iniziativa promossa da Comodo (Cooperazione mobilità dolce) coinvolgerà quante più realtà possibili locali, nazionali e istituzionali per accendere i riflettori su un patrimonio da tutelare e salvare nella sua integrità, trasformandolo in ‘green tour’ per la riscoperta e la valorizzazione di luoghi legati a una fruizione lenta, ambientale e turistica.

  • Ferrovie dimenticate
    Un caratteristico trenino tuttora funzionante: è il trenino del Renon, in Sud Tirolo. Da Collalbo a Maria Assunta, i due capolinea della ferrovia, corrono sei chilometri e mezzo, tutti circondati da boschi e prati; in questo paesaggio da favola non è raro vedere aggirarsi gruppi di caprioli
  • Ferrovie dimenticate
    La ferrovia Spoleto-Norcia
  • Ferrovie dimenticate
    La ferrovia Spoleto-Norcia era una ferrovia a scartamento ridotto a trazione elettrica nell'appennino umbro, dismessa nel 1968
  • Estate Cefalù
    La vecchia Pontebbana era una linea unica per bellezza, varietà dei paesaggi, ricchezza dei dettagli e storia. Inizia a Venezia, a Mestre e termina nella località di Coccau
  • Estate Cefalù
    La ferrovia Ceva-Ormea è una linea ferroviaria locale della provincia di Cuneo, nel territorio sud-orientale del Piemonte, che mette in comunicazione Ceva con Ormea, percorrendo l'alta valle del Tanaro. Chiusa purtroppo nel 2012, è in corso un progetto di recupero a fini turistici.
  • Ferrovie dimenticate
    Un'immagine storica del trenino dell'Etna. © Giorgio Stagni

Dopo il 3 marzo, l’iniziativa continuerà con il “Mese della mobilità dolce” (fino al 7 aprile): in programma tour a piedi, a cavallo, in bici tra ‘corridoi verdi’ fra alzaie di canali e fiumi, sentieri campestri, piccole stazioni, manufatti con ferrovie dismesse, antiche mulattiere ripristinate. L’obiettivo è di recuperare tutte queste infrastrutture dimenticate per creare la rete di “mobilità dolce”.

Potrebbe interessarti anche: Greenways in Sicilia: il panorama inesplorato delle “vie verdi”

La Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate: oltre 10.000 km di bellezza

Nel nostro Paese la lunghezza delle ferrovie dismesse è di circa 7.000 km. Se a questi si aggiungono 2.500 km di strade lungo gli argini dei fiumi e dei canali, 1.500 km di tronchi stradali dismessi e diverse migliaia di chilometri di sentieri, mulattiere, tratturi di interesse storico e culturale, ci sono oltre 10.000 km di una potenziale rete nazionale di mobilità dolce, sicura e protetta rispetto ai veicoli a motore, accessibile a tutti, bambini, anziani, famiglie, diversamente abili, ove si possono fare passeggiate a piedi, andare in bicicletta o a cavallo.

La Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate ha il patrocinio del ministero dell’Ambiente, Federciclismo, associazione Cammini d’Europa, Alpine Pearls e Mediterranean Pearls, Italia Slow Tour e molte altre realtà comunali e nazionali vicine al settore dell’ecoturismo.


LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here