Quante volte abbiamo sentito o letto, da vari mezzi di informazione (media e giornali), discussioni relative allo stile di vita dell’uomo moderno? Tante, tantissime volte. Circondati dal progresso, oramai affermato e inarrestabile, l’homo sapiens del terzo millennio cerca di rimediare ad anni in cui il benessere materiale lo ha portato ad abitudini alimentari scorrette.

Un buon stile di vita si basa su una corretta e sana alimentazione annessa a un’attività fisica regolare. Secondo l’Oms, (Organizzazione mondiale della sanità) questo permette di salvaguardare la nostra salute e non esporci a rischi che si possono evitare, seguendo semplici regole quotidiane.

Quali sono le patologie che possono insorgere a causa di una dieta non equilibrata?
Esempi di patologie che possono insorgere a causa di una dieta sbagliata che, spesso, porta all’obesità con relativo innalzamento dei valori ematici come il colesterolo e il diabete, rappresentano solo la punta dell’iceberg di una cattiva abitudine alimentare. Infatti, nei paesi ricchi le malattie cardio-vascolari sono divenute uno status quasi normale, purtroppo; non è insolito che, persone che hanno avuto un ictus o un infarto, spesso abbiano problemi di obesità; questi uniti a fattori non mutabili come predisposizione ereditaria, sesso, età, sono strettamente collegate, anche ad abitudini di sedentarietà e sregolatezza alimentare.

Il ministero della Salute, infatti, ha accolto da tempo l’invito da parte dell’Oms ad adottare dei consigli che hanno come obiettivo quello di divulgare un piano di rieducazione alimentare volto a tutti: adulti e bambini. Infatti ecco apparire, ad esempio nelle programmazioni scolastiche annue, giornate dedicate alla consumazione di frutta fresca, sostitutiva di merendine o altro cibo come tramezzini e panini.

È necessario far comprendere, sin dall’infanzia, l’importanza di una dieta varia e ricca di vitamine, sali minerali e cereali. Il bambino “educato” a mangiar sano, sarà un adulto responsabile che comprenderà (si spera) la pericolosità di eccedere nella consumazione di cibi ricchi di grassi sfavorendo altri alimenti necessari come ortaggi, legumi, pesce, e tanti altri.

abitudini alimentari
Piramide alimenatre

Tutti i cibi, se mangiati con parsimonia, non danneggiano l’organismo, anzi, lo rafforzano
Una dieta varia suggeriscono, quindi, i nutrizionisti, con le giuste quantità. Del resto noi italiani da questo punto di vista siamo fortunati. La nostra dieta mediterranea si basa proprio sulla varietà di più alimenti, caratteristica che la rende la più famosa in tutto il globo: una tra le tante nostre eccellenze. Pochi, però, sono a conoscenza che nel 2010 la dieta mediterranea è stata nominata dall’Unesco “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. Un riconoscimento che conferma le ricerche scientifiche a favore di uno stile alimentare equilibrato. Il grafico della piramide alimentare ci aiuta a capire meglio quali cibi favorire e consumare rispetto ad altri.

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Alla base della piramide alimentare, vi è l’attività fisica, un gradino più su, troviamo la frutta e gli ortaggi; andando avanti di un altro gradino ci sono i carboidrati e i cereali; salendo ancora vi sono: l’olio d’oliva e il latte; subito dopo, sempre verso il vertice, troviamo in ordine di consumo: latticini, pesce, uova, carni bianche,legumi; le carni rosse, le uova e infine i dolci, questi da consumare mensilmente e in maniera moderata. Tutelare la nostra salute è compito nostro, sebbene le cause che scatenano malattie, come la sclerosi multipla (per citarne una) sono ancora poco chiare e tutte da dimostrare. Tuttavia lo scorso luglio i risultati di una ricerca pubblicata dalla rivista Cell Metabolism, ha evidenziato come una dieta corretta in uno stile di vita quotidiana, influisca positivamente sui pazienti affetti da tale patologia; infatti la flora batterica intestinale e il sistema immunitario ne trarrebbero giovamento; ovviamente questo tipo di studio è ancora in evoluzione, quindi è altresì importante sottolineare che nessuna dieta alimentare è una cura per la sclerosi multipla.

Riappropriamoci dunque delle nostre origini alimentari per favorire la nostra salute che è benessere a portata di mano: basta solo un pò di buon senso e un piccolo impegno costante.

Patrizia Orofino


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