Settembre. Ferie finite quasi per tutti e si torna a scuola e al lavoro. L’estate inizia a preparare i bagagli per andare in vacanza e lasciare il posto all’autunno. Il panorama prende lentamente a cambiare: i profumi, i colori, le consistenze, la freschezza dei prodotti estivi volgono in favore del cambio di abito per la nuova stagione. Le giornate si accorciano, il giallo e il rosso fanno capolino sui rami degli alberi, l’odore della terra bagnata la fa da padrone.

I prodotti che arrivano sulle nostre tavole in questo periodo sono i figli maturi dell’estate, accompagnati dalle primizie di una stagione ancora sul punto di nascere. In Sicilia, Ionio e Mediterraneo ci offrono una enorme varietà di prodotti ittici durante tutto il corso dell’anno, ma settembre è il mese del pesce azzurro.

I banchi delle pescherie sono il trionfo cromatico di tutte le sfumature del blu, di quelle livree che riflettono il cielo e luccicano come l’oro quando vengono bagnate dalla luce del sole mattutino. Pur considerati “pesci poveri”, le acciughe, gli sgombri e le sarde tipiche della stagione alle porte sono ricchissimi di antiossidanti e Omega 3.

È inoltre tempo di spada, ricciola e tonno rosso, rombi e sogliole di fondale, come di calamari, pannocchie e moscardini, specie sicuramente più pregiate e di conseguenza più onerose per le nostre tasche: nel mese di settembre possono trovarsi a un prezzo decisamente più accessibile.

Le ultime grigliate di settembre saranno saporitissime e le calde zuppette delle prime serate piovose non potrebbero avere interpreti più appropriati.

Anche l’orto rinnova la sua disponibilità. Nelle piane siciliane maturano in questi giorni i pomodori da sugo, spuntano le prime bietole e si riempiono casse di giganteschi cavolfiori bianchi e viola. Poi le zucche, che stanno ultimando la loro maturazione e presto saranno protagoniste dei nostri piatti tradizionali a base vegetale.

Salendo un po’ sulle pendici dell’Etna, nascosto tra muschio e radici degli alberi iniziamo a trovare anche il re incontrastato del “bentornato Autunno”: il fungo porcino, che tanto amiamo nel risotto o sulla pizza e che ci sorprende nelle creme vellutate e nelle insalate.

Un pasto che si rispetti però termina necessariamente con un bel vassoio di frutta fresca a centro tavola. In questo contesto il vento autunnale porta le maggiori novità per la nostra Isola.

Settembre è il periodo in cui maturano le uve da vino e in cui quelle da tavola raggiungono l’apice della dolcezza. C’è un altro frutto settembrino che matura in questa stagione e si gusta spesso nei dolci o sotto forma di confettura, ma si abbina deliziosamente con piatti salati e freddi come salumi e formaggi: il fico.

Anche il suo cugino spinoso, il fico d’India che cresce sulle pareti rocciose delle coste e che spesso è l’emblema delle nostre cartoline turistiche, in questo periodo si trova a piena maturazione e a buon mercato.

Altre primizie del mese sono i tutti i frutti del bosco, le prugne e le susine, i melograni ma anche le pere e le mele locali che poi arriveranno a completa maturazione verso il mese di ottobre.

Infine, ma non meno importante, settembre per la Sicilia è il mese della frutta secca: le nocciole iniziano a cadere dagli alberi, si scorgono le prime castagne sui rami e le mandorle emettono un profumo meraviglioso.

Tuttavia resta comunque un altro il prodotto settembrino che ci invidia il mondo intero, l’“oro verde” che contraddistingue la storia dolciaria della nostra tradizione, racchiuso in due petali di guscio: il pistacchio.

Insomma, il vento di settembre ci porta abbondanti novità, quindi scegliete bene cosa mettere dentro il vostro carrello: comprare prodotti di stagione significa avere materie prime nel loro momento naturale migliore e allo stesso tempo tenere sotto controllo il portafogli.

Buona spesa!

Marco Calabretta

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here