Un documento di straordinaria importanza nella ricostruzione della vita di Charles Baudelaire è battuto all’asta lo scorso 4 novembre per una cifra record.

Si tratta della lettera scritta dal poeta francese il 30 giugno 1845 alla sua compagna, Jeanne Duval. In essa Baudelaire, allora ventiquattrenne, annuncia l’imminente suicidio. “Mi uccido perché non posso vivere a lungo, perché la stanchezza dell’andare a dormire e la stanchezza del risveglio mi sono insopportabili. Mi uccido perché credo di essere immortale, e lo spero“, così Baudelaire. Che infine aggiunge: “Quando riceverai questa lettera, io sarò già morto“. A spingerlo verso il gesto estremo sarebbero stati gli insuccessi letterari e i debiti. Ma, in effetti, il tentativo di suicidio non si concretizzerà. Baudelaire vivrà infatti per altri ventidue anni, morendo nel 1867 a causa della sifilide.

Baudelaire
Tomba di Charles Baudelaire – Montparnasse, Parigi

Un bene in vendita

La lettera, considerata “senza dubbio straordinaria” da parte degli specialisti, è stata battuta all’asta presso la casa francese di Osenat. Inizialmente stimata per un valore tra i 60mila e gli 80mila euro, è stata acquistata da un compratore privato per ben 234mila. Quasi tre volte rispetto alle aspettative, a conferma del fascino che l’autore de “I fiori del male” (1857) continua a suscitare fra i contemporanei.

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