Potrebbe presto diradarsi la nebbia del mistero che avvolge uno degli scrittori più amati e sfuggenti del XX secolo statunitense.

Parliamo di J. D. Salinger ovvero dell’autore de “Il giovane Holden” (tit. or. “The Catcher in the Rye”, 1951), romanzo di formazione divenuto un cult per numerose generazioni non solo a stelle e strisce. Ma anche di uno scrittore schivo, che nel 1965 dopo sole altre tre pubblicazioni – “Nove storie” (1953), “Franny e Zooey” (1961) e “Alzate l’architrave, carpentieri e Seymour. Introduzione” (1963) – e articoli vari si ritirerà a vita privata. Quasi un eremitaggio, reso più inspiegabile anche dall’assenza di fotografie e qualsivoglia “segnale di vita”. Ora però veniamo a sapere che i suoi cinquant’anni fuori dalle scene non sono stati affatto improduttivi.

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Lo testimonia il figlio Matt Salinger in un’intervista al Guardian. Questi afferma infatti che il padre – morto nel 2010 – non ha mai smesso per tutta la vita di scrivere e immaginare spunti per nuove storie: “Era talmente preso dalla sua immaginazione da fermarsi pure mentre guidava la macchina e mettere per iscritto quello che gli passava per la testa”. Rivela l’esistenza di un enorme quantità di materiale inedito, equivalente a decenni di lavoro. Alla domanda sul perché non sia ancora pubblicato, la risposta è sincera: “Non è ancora pronto. Mi aveva chiesto di aiutarlo, ma il lavoro da fare era tanto. Quando sarà possibile, sarà tutto condiviso”. Nega recisamente che il padre abbia volontariamente rifiutato ogni contatto con il pubblico: “Tutto quello che scriveva era concepito per essere un giorno presentato alle case editrici”.

Il figlio di Salinger annuncia: "Cinquant'anni di manoscritti inediti"
Matt Salinger

Impegnato nella sua carriera di attore – ha persino interpretato Capitan America nel 1990 -, Matt Salinger è rimasto comunque sorpreso dalla lettura dei manoscritti del padre: “È davvero tanto materiale. Sono emozionato di leggerlo per primo. Sono anche onorato. Per me è come se mio padre non fosse mai morto. E mi rendo conto anche della pressione che ricade su di me, perché forse sono la persona più adatta a lavorare sulle sue opere”. A ogni modo una prima tranche degli inediti di Salinger vedrà la luce a breve. Per il 2020 è infatti prevista la pubblicazione di ben cinque nuovi libri dello scrittore, del quale l’1 gennaio 2019 si è celebrato il centenario della nascita.


 

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