Che il popolo francese fosse un po’ sciovinista, si sapeva. Pochi però immaginavano che l’uso di un termine inglese per definire un genere letterario avrebbe causato una vera e propria rivolta contro il Salone del libro di Parigi.

Le Monde ha infatti pubblicato la lettera congiunta di un nutrito gruppo di scrittori in protesta contro gli organizzatori della manifestazione che avrà luogo dal 15 al 18 marzo. Pomo della discordia sarebbe stata la promozione, da parte di questi ultimi, della “Scène Young Adult” ossia della sezione dedicata alla letteratura per ragazzi. A ciò si aggiunge l’utilizzo di neologismi anglicizzanti come bookroom, photoboot e bookquizz per definire alcune delle attività previste dal Salone.

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Un imperdonabile atto di delinquenza culturale“, stando ai firmatari della petizione. A firmarla sono personalità anche di alto profilo come Tahar Ben Jelloun, Leïla Slimani, Muriel Barbery e Catherine Millet. Questi deprecano l’utilizzo di un “sub-inglese spacciato per globish” e denunciano un vero e proprio attentato all’identità culturale transalpina: “Di fatto l’inglese ovunque cerca di rimpiazzare il francese, alla velocità di una parola al giorno. Ma in una fiera del libro in Francia? Non è possibile parlare francese almeno a Parigi in uno spazio dedicato al libro e alla letteratura?“. Infine chiedono agli organizzatori del Salone di evitare l’uso degli anglicismi, a meno che non siano strettamente necessari.

"Troppi anglicismi": la rivolta degli scrittori francesi contro il Salone di Parigi
Leïla Slimani

La Francia ha sempre nutrito una certa attenzione alla difesa della propria lingua dalle invasioni straniere. A tal proposito nel secolo XVII veniva fondata l’Académie Française. Nel 2014 François Hollande dichiarava che “difendere il francese significa promuovere il pluralismo, perché chiamare le cose nel modo sbagliato significa creare disordine nel mondo“. A ogni modo, a seguito della pubblicazione della lettera, il sito del Salon du Livre è stato “aggiornato” con la rimozione delle parole incriminate.


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