“Morto” – per così dire – un Premio Nobel, se ne fa un altro: questo potrebbe essere il motto del “Premio Nobel alternativo” alla Letteratura, assegnato in queste ore alla scrittrice francese Maryse Condé.

Un Nobel all’onestà
La scelta dell’Accademia di Svezia di cancellare il prestigioso riconoscimento nel 2018 ha fatto storcere il naso a molti. Gli scandali sessuali che hanno coinvolto il partner di una dei membri della Commissione non sono stati giudicati all’unanimità un motivo sufficiente al provvedimento. Così un gruppo di intellettuali svedesi ha deciso di protestare fondando una “Nuova Accademia” ad hoc per l’assegnazione del Premio per la Letteratura. La manifestazione è finanziata da donazioni private e mantiene la prassi del premio in denaro. Si tratta di un milione di corone – pari a circa 97mila euro -, circa un decimo di quanto assegnato dal Nobel originale.

Chi è Maryse Condé
Nata nel 1937 in Guadalupe e cresciuta come la più giovane di otto fratelli, Maryse Condé ha condotto una vita da cosmopolita. Dopo aver studiato a Parigi, nel 1959 sposa l’attore guineano Mamadou Condé e si reca proprio in Guinea ad insegnare. In seguito si sposterà anche in Ghana e in Senegal, per poi tornare a Parigi e completare il dottorato in Letterature caraibiche presso la Sorbonne. Dal 1985 girerà per gli Usa, insegnando nelle università di New York, della Virginia e di Berkeley. Nelle sue opere, ben ventisette tra romanzi e racconti, narra le disavventure del post-colonialismo e le sue conseguenze sulle questioni razziali. Molta importanza è data, in particolare, al ruolo delle donne nella ricostruzione delle nuove società. Maryse Condé vince il “Nobel” battendo la concorrenza di autori come Neil Gaiman e Haruki Murakami.

Nobel
Maryse Condé
La motivazione
Maryse Condé è una narratrice eccezionale, la cui scrittura appartiene a pieno titolo alla letteratura mondiale. Nelle sue opere Condé descrive le devastazioni del colonialismo e il caos post-coloniale in una lingua che è al tempo stesso precisa e travolgente. La magia, il sogno, il terrore e anche l’amore vi sono costantemente presenti. Finzione e realtà si sovrappongono e i suoi personaggi vivono al tempo stesso in un mondo immaginario governato da antiche e complicate tradizioni e nel presente più attuale. Con rispetto e senso dell’umorismo, Condé racconta la follia post-coloniale, con i suoi scompigli e abusi, ma anche il calore e la solidarietà umana. Nelle sue storie i morti vivono a stretto contatto con i viventi in un mondo immenso e affollato dove le categorie di genere, razza e classe vengono costantemente stravolte in nuove costellazioni

Ti interessano altre notizie di Libri? Clicca qui oppure visita la nostra pagina Facebook

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here