Nishino Yukihiko è un uomo davvero strano. Affascinante e passionale, piace alle donne e le ricambia con una frequenza impressionante. Eppure non riesce a stabilizzare nessuna delle sue relazioni, rende felici gli altri ma non se stesso. Come mai? Qual è il male che lo affligge? La testimonianza di dieci ex-amanti proverà a mettere insieme i pezzi di un segreto grande quanto l’amore.

Questa è la trama de “I dieci amori di Nishino” (tit. or. Nishino Yukihiko no koi to bōken, ed. Einaudi 2018, 154 pp.) di Hiromi Kawakami. Risale al 2003 ma arriva in Italia solo ora, sull’onda del discreto successo riscosso dalla sessantenne autrice giapponese. I lettori de “La cartella del professore” (2001) e “Le donne del signor Nakano” (2005) troveranno lo stesso genere di libro. Un romanzo sentimentale, cioè, narrato con un linguaggio semplice e un registro leggero. È lo stile noto da anni in Occidente grazie al successo di Banana Yoshimoto e che si ispira agli shōjo manga – i fumetti dedicati a un pubblico giovane e femminile. Il pubblico lo apprezza, mentre la critica lo contesta. Viene accusato di non proporre che storie superficiali e di non andare oltre il livello della chick-lit.

La tragedia del seduttore

Il giudizio si fa impietoso nel caso de “I dieci amori di Nishino”. Il romanzo gioca, infatti, sulla rivisitazione di un mito caro nella nostra cultura: quello di Don Giovanni. Nishino è al tempo stesso l’uomo perfetto e l’incarnazione del nulla. Non ha un “tipo” ideale di donna, perché muta se stesso e il proprio carattere a seconda delle caratteristiche di chi incontra. Le donne sedotte sono diversissime tra loro, dalla casalinga all’emancipata, dalla giovane alla matura, dalla borghese alla punk. Ognuna di loro, tuttavia, s’innamora e rimane soggiogata da Nishino. Nessuna di loro riesce però a imbastire un rapporto più stretto, pur desiderandolo. Nishino passa da una relazione all’altra senza dar conto a nessuno, seminando dubbi e mistero. Lascia macerie intorno a sé, eppure nessuna lo odia. Le donne che prestano la voce al romanzo di Kawakami sono solo interessate a capire perché la felicità le abbia, di punto in bianco, abbandonate.

La rivincita delle amanti

Si capisce così come Nishino in realtà sia solo un pretesto per raccontare la complessità dell’universo femminile. È questo, il vero tema del romanzo. Il seduttore è il negativo su cui si stampano le ansie, le paure, i desideri e le aspettative di chi lo circonda. Spezza il luogo comune sull’esistenza di un mistero intorno alla sola femminilità. Dal punto di vista delle donne, anche l’uomo può diventare un enigma e la fonte di una ricerca tanto folle quanto necessaria.

Nishino
Ed. Einaudi 2018

Nel complesso si ricava una lettura meno banale di quanto si pensi. Forse una scrittrice di maggiori nerbo e profondità avrebbe tratto dal soggetto un libro di altrettanto maggior impatto. La buona fattura stilistica del libro si fa comunque valere, riscattando questo rimpianto e la delusione di un finale che avremmo previsto come meno prevedibile.

Alessandro Fasanaro

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