Dopo la sparata del “guru” Beppe Grillo sulle persone affette dalla sindrome di Asperger, anche Rocco Casalino, altro esponente di spicco del movimento politico che dovrebbe cambiare il Paese, sembra non avere rispetto per i diversamente abili

Non ho nessuna voglia di relazionarmi con loro, non ho nessuna voglia di aiutarli, poveretti che gli è capitata ‘sta cosa“. La frase di Rocco Casalino pronunciata una decina di anni fa in una classe di studenti durante una simulazione di conferenza stampa arriva come una pugnalata.

Le dichiarazioni e gli insulti ad anziani e ai diversamente abili al Corso di giornalismo “Cronaca Criminale”  da minuto 01.06.00

Sicuramente dall’intervento di Casalino, ora portavoce del primo ministro Conte, si comprende che non ha avuto la possibilità e la fortuna di vivere e convivere con chi è affetto da Sindrome di Down o altre patologie che rendono chi le ha, “speciali”. (Leggi altre news sui 5stelle)

Il responsabile della comunicazione a cinque stelle si è difeso sul blog galattico:“Oggi la stampa italiana pubblica vere e proprie bufale sul mio conto, con il solo obiettivo di colpirmi, infangarmi e mettere in dubbio la mia professionalità. è stato pubblicato un video che risale a oltre 10 anni fa, quando frequentavo il Centro Teatro Attivo di Milano, sottolineando come le parole che si sentono nel video nei confronti di chi soffre della sindrome di Down sono inserite in quel contesto e non rappresentano assolutamente il mio pensiero, né oggi né allora”.

Peccato che lui era invitato in una aula dove si dovrebbe fare “formazione” quando durante una simulazione di intervista ha pronunciato tali cattiverie nei confronti dei down è degli anziani.

Rocco Casalino

Lui pensa di essere eterno?

Ancora una volta si usano le persone “speciali” per scherzi o buffonate di cattivo gusto. Cosa provano gli elettori del governo del cambiamento? Sono realmente soddisfatti di tali esternazioni? Oppure in fondo rispecchierebbe quello che sta diventando la nostra società, priva di rispetto, inclusione e umanità?

A cosa servono allora i vari palloncini blu, giornate colorate o le passerelle nelle veglie di preghiera?

Strana coincidenza: nello stesso periodo si assiste anche alla performance di un ragazzo speciale emiliano, Marco Baruffaldi, il quale durante una puntata di  “tu si che vales”  di qualche giorno fa, ha dato prova del meraviglioso mondo che è la disabilità che è fatto di affetti e delusioni proprio come quella che si prova con certi elementi.

Mariangela Palmisano Consoli

 

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