La “guerra del latte” e le proteste dei dei pastori sardi non si placano e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ci si immerge per l’ennesimo slogan propagandistico.

Per quanto la protesta dei pastori sardi, che lamentano l’aumento dei prezzi del latte ovino, possa esser considerata giusta e ineccepibile non si comprende quali mezzi possa avere il ministro dell’Interno per risolvere un problema che non gli compete.

la guerra del latte
Il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini

“Oggi pomeriggio sarò al ministero per un incontro ad oltranza per trovare una soluzione con tutte le parti interessate – ha detto il ministro dell’Interno e vicepremier, Matteo Salvini, a margine della presentazione a Roma del sesto Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia, in merito alla crisi del prezzo del latte ovino –  pastori, imprenditori, consorzi, cooperative, industriali, rappresentanti del territorio”.

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Lo stesso Salvini ha poi auspicato che “si torni alla normalità il prima possibile garantendo chi produce, chi munge anzi. Il prezzo del latte non può essere di 0,60 centesimi al litro – ha aggiunto – bisogna verificare che il prodotto sia italiano veramente e che non arrivi dall’estero come purtroppo accade. Occorre che chi deve controllare controlli perché c’è un eccesso di produzione. Spero – ha concluso Salvini – che oggi sarà un bellissimo San Valentino”.


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