La Procura di Roma ha chiesto una condanna a 10 mesi per la sindaca capitolina, Virginia Raggi. La prima cittadina è accusata di falso nell’ambito della procedura di nomina di Renato Marra a capo della direzione turismo del Campidoglio

Il procuratore aggiunto Paolo Ielo ha motivato così la richiesta di condanna a 10 mesi di reclusione per la sindaca Raggi: “Ci sono molti elementi per una condanna. Non c’è mai stato un processo per falso con una messa di prove così evidenti”. (Leggi anche: No al Ddl Pillon, l’Italia scende in piazza per non tornare agli anni ’30)

“È un processo con molti pesi – ha ggiunto Ielo – ma dobbiamo avere il limite della legge e la responsabilità di applicarla in modo uguale per tutti”.

La testimonianza dell’ex capo di Gabinetto Carla Raineri
La testimonianza di Carla Romana Raineri “a me è sembrata surreale, perché ci siamo trovati a parlare di rapporti a tratti simili a gossip, per essere supportati da voci corridoio, avvenuti ad agosto 2016 quando il falso contestato risale a dicembre 2016”. Così ha detto il sindaco di Roma, Virginia Raggi, rispetto alle dichiarazioni del suo ex capo di Gabinetto, che ha testimoniato nel processo. “Non replicai alle interviste della Raineri – ha aggiunto il sindaco – perché sono il sindaco e non credo di dovere dare corso a ulteriori gossip ma questo gossip ora entra nel processo e mi trovo costretta a fare delle precisazioni. Sono state dette cose palesemente contrarie al vero”.

Raggi e Raineri
Carla Raineri e Virginia Raggi Foto Vincenzo Livieri – LaPresse

“Stavano in tre in una stanza a porte chiuse, per riunioni inaccessibili a tutti se non all’allora vice sindaco Daniele Frongia – ha detto in aula Carla Raineri – Marra aveva un fortissimo ascendente sulla sindaca. Erano stati coniati vari epiteti per Marra, eminenza grigia, Richelieu, sottolineando la debolezza della sindaca come quella della zarina ai tempi di Rasputin. Chiunque si fosse messo di traverso rispetto alle loro ambizioni faceva una brutta fine. Penso a me, quando dissi che intendevo sostituire Marra con un generale dei Carabinieri. Da lì a poco la sindaca si fece venire dubbi sulla mia nomina”.

La sindaca Raggi è accusata del reato di falso nella nomina di Renato Marra a capo della direzione capitolina Turismo. Rivolgendosi al presidente monocratico Roberto Ranazzi, il procuratore aggiunto Paolo Ielo ha anche prospettato la “concessione delle circostanze attenuanti generiche”.
(Le dichiarazioni del legale del sindaco a Repubblica lo scorso 28 ottobre)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here