La notizia positiva è che l’incubo del Palermo starebbe per finire. Quella negativa è che potrebbe farlo nel peggiore dei modi.

«Una decisione molto semplice, applicheremo le regole: non ci può essere deroga a nessun principio del rispetto delle regole. La commissione di vigilanza è al lavoro, ci sono delle criticità e queste criticità le valuterà il nostro organismo di controllo». Così il presidente della Figc, Gabriele Gravina, alimenta le preoccupazioni dei tifosi del Palermo sulla sorte della squadra. Il mancato versamento della fideiussione necessaria all’iscrizione al prossimo campionato, il cui termine scadeva ieri, potrebbe costare salato: ora il club rosanero rischia addirittura la retrocessione, non in Serie C, ma addirittura in D. Nemmeno Mauro Balata, presidente della Lega di B, esprime ottimismo sulla vicenda: «Non vi nascondo che la preoccupazione è molto alta – spiega -. Purtroppo questa situazione non dipende da noi. Io ho cercato di far di tutto per portare avanti una politica di trasparenza e rispetto delle regole cercando di agevolare le proprietà sane, gli imprenditori virtuosi e appassionati, di cui il nostro calcio ha bisogno

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Sull’accaduto è partito il giro delle accuse. La Evc, società assicurativa che si è posta come intermediaria per l’iscrizione, punta il dito contro il club: «È stato il Palermo a pagarci in ritardo» sottolinea il portavoce Alessandro Toscano, mentre l’amministratore Carlo Camilleri parla di tempistiche non rispettate anche nella consegna di documenti. «Non ci sentiamo affatto in colpa – ribadisce Camilleri -, perché abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Siamo arrivati troppo sotto con i tempi, bastava che il Palermo inviasse tutto anche venerdì». D’altro canto Salvatore Tuttolomondo motiva il ritardo con una fideiussione fantasma emessa dalla Lev Ins Insurance Company Ad, società bulgara che ha dichiarato nelle ultime ore di «non aver ricevuto nessun incarico». Di vera e propria «truffa» parla il presidente del Palermo, Alessandro Albanese.

Palermo
Massimo Ferrero

Un intrigo a tutti gli effetti, con molte parti oscure. Nel frattempo il patron della Sampdoria, Massimo Ferrero, avrebbe avviato i contatti con il sindaco Leoluca Orlando per rilevale il club in caso di retrocessione. Una prospettiva, a questo punto, sempre più concreta.


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