Colpito da un tragico destino, Manuel Bortuzzo non si dà per vinto. Il 19enne nuotatore si ripresenta anzi in pubblico e rilancia le sue speranze per il futuro.

Manuel Bortuzzo ieri è uscito per alcune ore dalla Fondazione Santa Lucia, dove ha iniziato la neuro-riabilitazione, per un’attesissima conferenza stampa. Inevitabile la domanda su quel che pensa degli uomini che a Roma nella notte tra sabato 2 e domenica 3 febbraio gli hanno sparato, causandogli la paralisi. “Se dovessi incontrare chi mi ha sparato penso che riderei – dichiara caustico Manuel – È assurda la cosa che hanno fatto”. Importanti sono poi le dichiarazioni sul proprio futuro: “Spero di essere in piedi tra una decina d’anni”.

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Manuel Bortuzzo ha scelto per la sua prima uscita in pubblico un luogo a lui caro: il Centro federale di Ostia, nella piscina in cui si allenava con Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti e Ilaria Cusinato. Al suo fianco i genitori, mamma Rossella e papà Franco, e il presidente della Federazione italiana nuoto (Fin), Paolo Barelli. Franco Bortuzzo ammette orgoglioso: “Sta bruciando le tappe”. Manuel è più prudente: “Il mio sogno più grande è camminare, ma ora l’importante è che stia andando tutto per il meglio. A chi vive la mia stessa situazione dico di non abbattersi mai, di guardarsi dentro e trovare la forza di riprendersi la propria quotidianità”.

“Certo che metto a confronto le due vite ma lo faccio soltanto per un fatto puramente pratico e logistico – dichiara infine Manuel – Io resto sempre lo stesso e con me ci sono la mia famiglia, quella del nuoto e la mia ragazza Martina”. Insomma un ottimismo ragionevole sembra muovere il nuotatore di origine veneta, confermando i segnali mostrati già nelle scorse settimane.


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