I Mondiali di sci nordico in corso a Seefeld (Austria) sono travolti da uno scandalo con pochi precedenti nella storia. Il tema in questione è il doping.

A poche ore dalla 15 chilometri, un blitz condotto dalle polizie austriaca e tedesca ha condotto a nove arresti e a 16 perquisizioni non solo a Seefeld ma anche a Erfurt (Germania). Qui gli agenti hanno fatto irruzione nello studio di Mark Schmidt, ex medico della Gerolsteiner e coinvolto qualche anno fa in un caso di doping ematico. Lo stesso Schmidt e un complice sono finiti in manette mentre a Seefeld sono stati arrestati cinque atleti appartenenti alle nazionali di Austria, Estonia e Kazakistan: tra i sospettati del fermo l’estone Andrus Veerpalu e il kazako Alexis Poltoranin, che risultavano tra i partenti della 15 chilometri ma non hanno gareggiato. L’operazione sarebbe legata all’inchiesta nata dal documentario dell’emittente Ard sull’ex fondista Johannes Dürr, condannato per doping nel 2014.

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La polizia austriaca e la procura di Monaco di Baviera sostengono di aver scoperto una rete di doping internazionale. In un comunicato si legge: “I coinvolti di Erfurt fanno parte di un’organizzazione criminale fortemente sospettata di svolgere pratiche doping sul sangue su atleti di elite di diversi Paesi”. Gli accusati dovranno ora rispondere di frode sportiva e uso di sostanze dopanti. Si parlerebbe della più grande operazione antidoping nello sci nordico dopo le Olimpiadi di Torino 2006.

doping
Johannes Dürr

Intanto le gare di Coppa del Mondo proseguono. La 15 km classica è stata vinta dal norvegese Martin Johnsrud Sundby sul finlandese Niskanen e sul russo Larkov. Il primo degli italiani e Francesco De Fabiani, solo ventesimo.


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