Happy Halloween!
Esistono luoghi al mondo in grado di emanare un’aura spettrale che per l’aspetto particolarmente lugubre o per il completo stato di abbandono risultano decisamente inquietanti

Godetevi il vostro halloween nei posti più terrificanti del mondo

Isla de las muñecas, Messico

Isla della munecas halloween
Isla de las muñecas

Si tratta di un’area chiamata Xochimilco, composta da quasi 190 chilometri di canali navigabili, natura e misticismo. Lì, a 20 chilometri a Sud di Città del Messico, c’è una macabra isola famosa per la sua storia e, soprattutto, per il terrificante paesaggio. Si presenta in uno scenario di terrore stile Halloween, con innumerevoli bambole appese agli alberi. La leggenda narra di un contadino della zona, Don Julián Santana Barrera che un giorno trova il cadavere di una ragazza, apparentemente annegata in uno dei canali dell’isola. Da allora, l’unico abitante fu sorpreso da ciò che egli stesso definì lo spirito della piccola, che piangeva, gridava e si lamentava incessantemente. Spaventato, Don Julian non impiegò molto a trovare una soluzione al problema: circondò l’area con bambole di tutti i tipi e dimensioni per proteggersi. Oggi questi guardiani appesi e inchiodati sono migliaia. Per 50 anni il contadino ha accumulato bambole deformi, mutilate, storpie, raccogliendole dalla spazzatura o dragandole dal canale. Le legava così com’erano, senza aggiustarle o pulirle, ma dedicandogli comunque le sue attenzioni. La morte dell’uomo improvvisamente ha trasformato quello che era ritenuto il luogo di ritiro di un folle in un’attrazione turistica. Da allora, il posto è noto come l’isola delle bambole, un luogo segnato da tragedia e mistero.

 

Foresta di Aokigahara, Giappone

Foresta di Aokigahara halloween
Foresta di Aokigahara

Conosciuta come la foresta dei suicidi, alla base del Monte Fuji, è composta in gran parte da rocce laviche, caverne di ghiaccio, fitti alberi e arbusti, che frenando l’azione del vento rendono la foresta particolarmente silenziosa. Vecchie cravatte, motocicli e biciclette arrugginite, vestiti corrosi e, nel più sfortunato dei casi, corpi appesi agli alberi, sono alcune delle sorprese che gli audaci visitatori della foresta di Aokigahara, possono trovare tra la prefettura di Yamanashi e Shizuoka, in Giappone. Nel posto abbondano storie e miti sulle dozzine di persone che improvvisamente arrivano nel bosco, a volte nei loro stessi veicoli, dove entrano per non tornare mai più. Basti pensare che solo nel 2010 ci furono 54 suicidi. I sentieri e le strade dell’Aokigahara sono pieni di cartelli, in giapponese e in inglese, in cui il governo locale cerca di dissuadere i potenziali attentatori suicidi.

 

Le necropoli di Sagada, Filippine

Le necropoli di Sagada, halloween
Le necropoli di Sagada

Nella regione di Sagada, nelle Filippine, le bare non sono sepolte, ma appese tra le montagne. Secondo la popolazione degli Igorot, più in alto era il corpo del defunto, più possibilità avrebbe la sua anima di liberarsi. Un altro fatto interessante è che, per quanto possibile, è il defunto che sceglie la sua bara. Quando la persona è già vecchia o malata, sarà incaricata di decidere quale sarà il suo letto per l’eternità. La tribù Igorot per 2000 anni ha seguito la tradizione di creare bare di legno sospese per i propri morti, che venivano e vengono ancora collocate lungo una scogliera a picco sul mare. I membri della tribù Igorot hanno seppellito i loro morti così, ai lati delle scogliere. Si pensava che questo li portasse più vicini agli spiriti degli antenati. La pratica consente di proteggere i morti dalle inondazioni e dagli animali e secondo le credenze Igorot consente un più facile passaggio al cielo, verso l’aldilà. (Leggi anche Viaggiare low-cost: alla scoperta delle destinazioni più economiche)

 

La città abbandonata di Pripyat, Ucraina

Prypiat halloween
Pripyat

Pripyat era una città modello della società sovietica costruita espressamente per le famiglie degli operai della centrale nucleare. Era una città con teatri, cinema, ristoranti, centri commerciali, supermercati e un sistema di trasporti completo. La città era situata in una zona strategica, un clima temperato, sotto una terra fertile e vicino a un fiume. Un’esplosione nel settore 4 della centrale nucleare di Chernobyl, causata dal surriscaldamento, ha messo fine a tutto ciò che lo circondava. Pripyat non ha fatto eccezione e tutti i suoi abitanti sono stati sfrattati da uno dei più grandi disastri nucleari. Ancora oggi, a 30 anni dal terribile incidente nucleare del 1986, è una città fantasma. L’unica vita a Pripyat è la flora che si fa strada tra le macerie e gli edifici che rimangono in piedi nonostante il passare del tempo in una città devastata dalla catastrofe nucleare della fine degli anni ’80. Di tanto in tanto anche i turisti che vengono, curiosi, per conoscere di prima mano le conseguenze di una parte difficile della storia, forniscono il calore umano che manca alla città fantasma.

 

E infine, per concludere il nostro speciale Halloween, le Catacombe di Parigi 

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Le Catacombe di Parigi

Si stima che all’interno delle catacombe vi siano i resti di oltre 6 milioni di persone siano sepolte in oltre 300 chilometri di gallerie. La storia delle catacombe inizia quando queste non erano altro che gallerie che servivano come cave di calcare per costruire gran parte dei monumenti e degli edifici.
In quel periodo i tunnel furono chiamati Les Carrières de Paris (le cave di Parigi). Nel 1786, per combattere le epidemie e le malattie che affliggevano la popolazione, fu deciso di spostare i cadaveri e le ossa dai diversi cimiteri della città alle catacombe. Dei 300 chilometri di catacombe scavate, attualmente è visitabile solo una piccola parte. Sebbene la visita alle catacombe sia qualcosa di “agghiacciante”, è curioso, soprattutto ad halloween, contemplare le infinite ossa umane e teschi raggruppati insieme formando costruzioni estese.

(Trascorri il giorno più terrificante dell’anno con noi! Continua a leggere)

 

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